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Oggi visitiamo Chefchaouen, la cosiddetta città blu, non molto lontana dal nostro motel, ma arroccata su una collina. Si inizia quindi la giornata salendo, ma per fortuna dura poco. Arrivati all'inizio della citta', nella parte piu' moderna, ci fermiamo per fare colazione. Poco piu' in la' c'e' la piazza davanti alle mura, da dove si entra nella medina e dove inizia la bolgia di turisti che rapidamente -e avidamente- visitano questa citta' per poche ore. Il via vai di autobus che entrano ed escono dalla citta' e' incredibile! La citta' blu e' una delle tappe piu' famose in Marocco e la piccola medina e' super affollata da turisti e ogni superficie a disposizione e' utilizzata come vetrina di uno delle decine di negozietti. Esco dalle due vie principali della medina e l'atmosfera cambia parecchio, niente piu' turisti in giro, stalle con bestiame dentro alle case, bambini a fumare haxixe e il famoso blu e' molto piu' sbiadito. Lasciamo la citta' poco dopo, con l'impressione che sia piu' un'attrazione turistica molto da cartolina che una vera citta'. Ci ritroviamo per fortuna ben presto di nuovo nel Marocco rurale, con un paesaggio brullo fatto di campi recentemente arati dopo la raccolta del grano. Inoltre e' pieno di uliveti e riusciamo ad apprezzare l'intenso odore acre della prima spremitura delle olive. Arriviamo al campeggio che avevamo selezionago e questo è carinissimo! Si tratta di un progetto di eco-campeggio con un piccolo negozio e un ristorante annesso dove si vendono e si cucinano prodotti locali. Ordiniamo una tajine di capretto con verdure e un tajine di kefta con uova, il tutto accompagnato da uno stufato di melanzane e pane integrale. Deliziosa!